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La Verdura
PomodoroQuesta pianta è originaria del Perù e fu introdotta in Europa dagli spagnoli verso il 1500 come pianta prettamente ornamentale (era ritenuta velenosa). La pianta a seconda del terreno della zona e della stagione produce diverse tipologie di frutti. La pianta presenta un busto eretto fibroso. Le foglie sono pelose grandi ed odorose. I frutti a seconda della varietà sono globosi costulati o allungati e lisci, comunque carnosi, di colore rosso a piena maturazione. Nell'interno sono separati in logge che raccolgono la mucillagine e le sementi. MelanzaneLa melanzana [Solanum melongena] appartiene alla famiglia delle Solanacee come il pomodoro, il peperone e la patata. E' un'erbacea perenne che viene coltivata però come annuale. La pianta, alta circa sessanta cm, ha un fusto robusto e ramificato abbastanza robusto da poter reggere il peso dei grossi frutti. Le grandi foglie sono ricoperte da una peluria densa e i fiori, a cinque petali, sono di un bel colore violetto. Si ritiene che le melanzane siano originarie dell'estremo oriente [India o Cina] ma in Europa furono introdotte dagli arabi verso il millecinquecento. E' soprattutto in medioriente che questo ortaggio viene particolarmente apprezzato. In Turchia, dove la melanzana è ritenuta la regina degli ortaggi, si conoscono almeno cento modi di cucinarla con preparazioni raffinate e ripieni fantasiosi. ZucchineE' un frutto dolce e delicato, ricco di acqua. Rispetto alla zucca invernale contiene meno zuccheri ma più potassio. Ne è perciò la versione estiva che contribuisce all'equilibrio della nostra alimentazione in armonia con le necessità stagionali dell'organismo (più acqua, meno zuccheri e grassi, meno sodio e più potassio). E' un blando diuretico e lassativo, utile nei disturbi intestinali e urinari. Si possono consumare anche crude -tagliate sottilissime- insieme alle insalate. I fiori di zucca sono rispetto alla zucchina più ricchi di vitamina A (252 mcgr), vitamina C (28 mg), vitamina B1 e B2, ferro (2 mg); nonostante il sapore dolciastro sono ugualmente poveri in zuccheri. In estate in qualche zona d'Italia si trovano in vendita anche i getti teneri ed i viticci della pianta; hanno anch'essi proprietà diuretiche e lassative e contengono una certa quantità di saponine, sostanze che possiedono qualche proprietà antinfettiva, antitumorale e di riequilibrio del colesterolo. Broccolosono reperibili durante tutto l'arco dell'anno. Adattissimi a diete ipocaloriche per lo scarso apporto calorico (circa 50 calorie ogni 150 gr), i broccoli contengono buone quantità di Vitamina C e Vitamina A. Contengono poco sodio, ma danno un buon apporto di potassio. Danno inoltre un buon apporto di ferro e non contengono colesterolo. Si consumano esclusivamente cotti. Scegliete sempre broccoli di un verde intenso, molto compatti, e che non presentino fioriture gialle nella "testa". Queste ultime indicano un prodotto già "vecchio". Pisellisono stati i legumi di cui si hanno notizie più antiche, forse originari dell'Asia. Sono stati ritrovati in in scavi tracce di piselli risalenti al 5.500 a.C. Nelle tombe dei faraoni e nelle rovine di Troia. Erano anche alimenti familiari nel antica Roma. È una pianta rampicante diffusa in tutta Italia. E' commestibile anche il baccello; il periodo migliore per la coltivazione è la primavera. Possono essere consumati freschi; ci sono anche surgelati. InsalataDi origine ancora piuttosto incerta (sembra provenire dalla Siberia), il gruppo delle insalata, come ricordato da Plinio e Columella, era già conosciuto e coltivato dai Romani, che, ritenendole piuttosto insipide, preferivano consumarle associandole a foglie aromatizzanti di ruchetta (Eruca sativa). Fino al Rinascimento la coltivazione interessò pochissime varietà, che fecero poi registrare un netto incremento a partire dal XVII secolo, in seguito all'avvento di una nuova tecnica che consentì la coltura forzata di questi vegetali. FagioliniQuando si parla di fagiolino ci si riferisce alle varietà di fagiolo che mantengono tenero (e, quindi, adatto al consumo) l'intero frutto, cioè il legume o baccello che racchiude i fagioli. Sul mercato sono disponibili varietà con baccello verde o giallo chiaro e di forma piatta o cilindrica. I fagiolini hanno nomi diversi a seconda delle regioni. Eccone alcuni: fagiolo mangiatutto, cornetto, tegolina, e fasulein. I fagiolini coltivati in pieno campo sono disponibili da fine maggio-giugno ad ottobre. Il fagiolino ha un basso potere calorico (17 Kcal. per 100 g. di sostanza) ed è molto ricco di fibra alimentare. E' fonte di vitamine, in particolare la vitamina A, e di minerali, soprattutto potassio e ferro. Pur essendo una leguminosa la concentrazione di proteine è bassa: ci sono 2,1 g. di proteine ogni 100 g. di sostanza, contro i 6,4 g. dei fagioli freschi, e i 23,6 g. dei fagioli secchi. Questo è dovuto al fatto che la raccolta del baccello viene effettuata quando ancora il fagiolo all'interno è in fase di maturazione e non ha ancora accumulato tutte le sostanze di riserva che gli saranno necessarie al momento della germinazione. Il fagiolino è, dunque, da considerare un ortaggio piuttosto che un legume. SedanoLe virtù terapeutiche del sedano (Apium graveolens L.) erano conosciute fin dall'antichità: già 1.000 anni prima di Cristo, infatti, le opere di alcuni autori greci, quali l'Odissea di Omero, contenevano riferimenti all'utilizzo di questa pianta come erba medicinale. Nel Medioevo, la badessa Ildegarda di Bingen considerava il sedano una panacea contro ogni male. La prima testimonianza dell'impiego del sedano a fini alimentari proviene da un documento francese del 1623. RucolaFa parte della grande famiglia della "Lattuga", che conta più di 90 varietà. Come il lattughino da taglio, la rucola essendo una foglia giovane di pochi giorni o che comunque non supera i 5 - 6 cm di altezza, è un alimento che l'organismo metabolizza a approfitta completamente, in quanto non lascia scorie o residui cellulosici. Tutte le foglie verdi di insalata. Sono alimenti di irrilevante valore calorico, ma ricchi di sostanze vitaminiche (soprattutto vitamina A e C); sono ricche di oligoelementi, di sali minerali, di amminoacidi. La rucola ha un sapore amaro non appetibile a tutti, ma in compenso ha delle proprietà stomachico aperitive, quindi aiuta a regolare la secrezione dei succhi gastrici. E' anche diuretica e antiscorbuto. Ha funzioni digestive e tonificanti. Ottima mescolata alle insalate o ai pomodori. Carotesi possono reperire in ogni periodo dell'anno. Alimento libero da grassi e da colesterolo, le carote vantano un notevolissimo apporto di Vitamina C e Vitamina A. Una carota di circa 100 gr ha un apporto calorico di 45 calorie, e ciò rende questo cibo molto indicato nelle diete a basso contenuto calorico. Quando scegliete le carote, sinceratevi che il loro colore sia un luminoso arancione, e se la parte verde superiore è ancora attaccata controllate che le foglie risultino fresche. Le carote si conservano bene anche fuori del frigorifero soprattutto nei periodi dell'anno non troppo caldi, e possono essere consumate crude o cotte. Per qualche suggerimento consultate la nostra sezione ricette. PatateOriginaria del Centro America, già all'epoca delle civiltà azteca ed incaica la patata (Solanum tuberosum) veniva ampiamente coltivata in Messico, Perù, Bolivia ed Ecuador. In Europa questo tubero, appartenente alla famiglia della Solanacee, fu introdotto soltanto nella seconda metà del 1500 dai "conquistadores" spagnoli e per quasi un secolo fu considerato una rarità botanica. In Italia, la patata si diffuse all'inizio del '600, dapprima in Toscana e Veneto, successivamente in Emilia-Romagna e Meridione. A livello mondiale, la produzione risulta di poco inferiore ai 300 milioni di tonnellate. I principali produttori sono Russia, Polonia, Cina, Germania, Stati Uniti, India ed Olanda. In Italia la produzione annua di patate comuni si aggira attorno ad 1.500.000 tonnellate, ottenute su una superficie di circa 60.000 ettari. Il 45% dell'intero raccolto nazionale proviene da tre sole regioni: Campania (22 % ), Emilia-Romagna (12 % ) ed Abruzzo (11 % ). Altre aree importanti per questa coltura si trovano in Lazio, Veneto e Calabria. Per quanto riguarda la patata primaticcia, invece, la produzione italiana si attesta sulle 600.000 tonnellate, ottenute su una superficie di circa 30.000 ettari. Questa coltura è diffusa soprattutto nelle regioni meridionali: Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. Le varietà più diffuse sono Monalisa, Spunta, Primura, Arsy, Sirco, Agata, per quanto riguarda le patate da consumo; Aminca, Alcmaria, Spunta e Nicola per ciò che concerne le patate novelle. Per le patate da industria, infine, troviamo soprattutto Hermes al Nord, Agria al Centro, Lady Rosetta al Sud. PeperoniOriginario dell'America Meridionale e di natura spontanea, si contraddistingue in diverse varietà, ma solo due sono quelle maggiormente commerciate: la varietà dolce e la varietà piccante o da condimento. La diffusione del peperone nelle regioni dell'Europa Meridionale o Mediterranea si intensificò verso il 1600 per conseguenza del versatile utilizzo gastronomico dei suoi frutti, non tanto per il loro valore alimentare ma per la presenza delle loro sostanze aromatiche che si liberano maggiormente con la cottura. Solo più tardi venne riconosciuto a questi frutti anche un valore terapeutico. SpinaciOriginario dell'Asia sud-occidentale, lo spinacio (Spinacia oleracia L.) con grande probabilità fu introdotto in Europa attorno all'anno 1000, anche se alcuni studiosi parlano della metà del XVI secolo. Sembra che gli Arabi abbiano conosciuto questa pianta in Persia ed abbiano poi contribuito a diffonderla in altri paesi. Soltanto nel XIX secolo, però, lo spinacio ha acquistato importanza come ortaggio di grande consumo, prima in Europa e poi in America. |
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